L’elettrocardiogramma (ECG) è un esame diagnostico non invasivo che permette di registrare l’attività elettrica del cuore mediante degli elettrodi che applicati sulla cute trasmetteranno il segnale ad un dispositivo in modo da ottenere un tracciato grafico.
Affinché l’esame risulti diagnostico è necessario che sia eseguito per almeno 5 minuti in un ambiente tranquillo, con il paziente in decubito laterale destro e gli arti perpendicolari al corpo, tranne nei casi in cui controindicato (paziente dispnoico). Il paziente non deve tremare, per quanto possibile, ne essere a contatto con un tavolo in ferro.
Gli elettrodi vengono posizionati sulla porzione distale degli arti, non importa a quale altezza (si consiglia di posizionarli più in basso verso le estremità con animale ansimante al fine di ridurre gli artefatti) bagnandoli con alcool per aumentarne il contatto, secondo il seguente codice colore: rosso - anteriore destro, giallo - anteriore sinistro, verde - posteriore sinistro, nero - posteriore destro.
Le derivate precordiali invece si posizioneranno V1 nel 1° spazio intercostale destro molto dorsalmente, tutte le altre nell’emitorace sinistro a livello del 6° spazio intercostale in questo ordine: V2 nella giunzione costo-sternale, V4 nella giunzione costo-condrale , V6 sopra più o meno alla stessa distanza, V3 e V5 a metà tra V2 e V4 la prima, V4 e V5 la seconda. Una volta posizionati correttamente gli elettrodi è necessario modificare le impostazioni del dispositivo (velocità di scorrimento ed ampiezza) per ridurre al minimo gli artefatti e ottimizzare l’esame. Convenzionalmente si utilizza una velocità di scorrimento a 50 mm/s ed una ampiezza di 10 mm/mV, tuttavia si consiglia di modificare quest’ultima a 5 mm/mV laddove le onde si sovrappongono o a 20 mm/mV se i complessi risultano di ampiezza molto ridotta.
Sicuramente risulta fondamentale nella valutazione cardiologica del paziente e per diagnosticare aritmie primarie, valutare anomalie della conduzione elettrica (blocchi atrio-ventricolari, deviazioni assiali), stabilire la causa di alcuni segni clinici riportati spesso in anamnesi (sincope, debolezza, difficoltà respiratoria, intolleranza all’esercizio fisico) e nel monitoraggio a lungo termine di un paziente affetto da cardiomiopatia. Le principali cardiomiopatie del cane (cardiomiopatia dilatativa in forma occulta, cardiomiopatia aritmogena) possono essere silenziose per molto tempo e l’ECG può diventare uno strumento prezioso per la diagnosi precoce e se associato ad altri esami strumentali come la radiografia toracica e l’ecografia può fornire un quadro completo della salute cardiaca del nostro animale.
Importante il suo utilizzo nello screening preanestesiologico, al fine di poter individuare eventuali anomalie del ritmo che potrebbero mettere a repentaglio la vita del nostro paziente.
È poi utile in tutte le patologie respiratorie e nei soggetti brachicefali in cui si ha spesso un aumento del tono vagale; nelle anomalie elettrolitiche, in particolare modo quelle che riguardano potassio, calcio e magnesio, e nelle patologie metaboliche (ipotiroidismo/ipertiroidismo, sindrome di Cushing e Addison, feocromocitoma); nei soggetti affetti da neoplasie, in cui si possono riscontrare complessi ventricolari impattanti; nel postoperatorio di interventi come le dilatazioni-torsioni gastriche e splenectomie; in corso di pancreatite, infezioni da Borrelia, traumi maggiori, colpo di calore, intossicazioni soprattutto da oleandro e metilxantine e nei soggetti affetti da patologie intracraniche.
Seguono poi tutta una serie di patologie specifiche di alcune razze, tra cui la miopatia e il collasso indotto da esercizio nel Labrador, l’aciduria del Bull Terrier, la sindrome del collasso del Border Collie, cani con spike’s o cramping syndrome.
L’esame elettrocardiografico è rapido, indolore e poco stressante per il paziente, può essere eseguito facilmente sia in ambulatorio che in un contesto ospedaliero e spesso può fare la differenza nel servizio che come veterinari offriamo ai nostri pazienti. La sua interpretazione può però nascondere delle insidie, ecco perché con Vetconsult offriamo un servizio di refertazione in 24 ore lavorative in cui supportiamo i colleghi nella gestione dei loro pazienti con consigli e confronto continuo.
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